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No Nuke // Torino Sistema Solare, Capitolo I


 

Il 24 ottobre scorso

sono successe molte cose.

Torino Sistema Solare ha mosso i suoi primi passi nella sua identità di moltiplicatore di esperienze, organizzando una bellissima manifestazione insieme a Legambiente, e con il supporto tecnico di Hiroshima Mon Amour .

Io c'ero! (ah ah ah).
Con la telecamera.
Ammesso che non é stato facile districarsi tra mille impegni miei e di altri in questi quattro mesi, e che mai come in questo caso ho subito la legge dell
"80/20" (TIME & EFFORT GROW EXPONENTIALLY AFTER 80%) (9) ,

il lavoro é online, anzi, i tre lavori sono online!

 

Un grazie ad Alberto Re (Tyc) ed Erica Mattarella per avermi seguito in questa avventura. Non ho quasi mai lavorato con un "presentatore" (ma neanche con un fonico, vabbé).

 

Appena ho deciso di fare il video su No Nuke ho capito di avere bisogno di "attori" interni alla scena: chi meglio di loro - pur non facendo direttamente parte di TSS - avrebbe potuto raccontare quello che stava avvenendo a Torino?

 

 

I tre video dividono l'esperienza in tre tematiche distinte.

Il primo video é la presentazione del 24/10, con la serata inaugurale di No Nuke da Amantes, dove una serie di writers ha realizzato un grande murales che ha seguito l'evento (lo vediamo campeggiare durante la conferenza, dietro i nostri, ma anche al concerto), poi ci spostiamo a palazzo nuovo e alla conferenza, dove siamo stati edotti sulle non buonissime condizioni del clima nella Pianura Padana e sull'impraticabilità di un passaggio - oggi - al nucleare, in confronto con l'eolico/solare.
Quel giorno é stato firmato anche
un protocollo d’intesa per la cooperazione tra Regione Puglia e Regione Piemonte nella produzione di energia da fonti rinnovabili.


Infine il concerto, con alcune brevi interviste a Marco Grimaldi e Diego Sarno.
Il secondo video é sulla mobilitazione di quei giorni, solo in parte legata a No Nuke, ma con un fil rouge, per così dire, energetico, con una delle famose "lezioni all'aperto" organizzata dall'assemblea no-tremonti del Politecnico di Torino (tenuta dal Professor Zucchetti) sul “L’evento nucleare di Chernobyl”, e un vivacissimo liceo Alfieri nella presentazione di No Nuke.

 


 

 

 

Il terzo video é una serie di interviste a persone che hanno partecipato direttamente o indirettamente al concerto dell'83.
Di tutte le cose che si possono fare con il video, la citazione del passato, o se preferite la storicizzazione del presente attraverso contributi del passato é quello che più mi affascina. (link a milleflorum).
Mario Della Casa, Max Casacci, Maurino Boglione e Vanda Bonardo ci portano per mano a scoprire cosa ha significato per Torino quel concerto.
Il passaggio alla non violenza. L'ambientalismo. Le Fanzine. Le prime riunioni e concerti che sarebbero confluiti - poi - nella realizzazione di uno dei fari culturali torinesi a.k.a. Hirishima Mon Amour (con tanto di spiegazione sulla scelta del nome, inscindibilmente legata all'esperienza del concerto ad architettura).
Un bel tentativo di raccontare il presente attraverso il passato.

 

 

 

 

 

 


 

Aloha.
 

 

 

Workshop dii Arduino. Finally.

Hash_1

 Non so come ho incontrato Arduino.

Non essendo né un elettronico né un programmatore ho incontrato grandissime difficoltà nell'avvicinarmi all'oggetto, nonostante la strana aura di giocattolo-utile che emana.

threeLed

Dopo una estate passata a leggere (senza capirne troppo) "Making things talk" di Tom Igoe1 e a importunare Gianluca Martino a Scarmagno mi sono iscritto al

forum di arduino e ho cominciato a capire che non capivo nulla(!)

Avevo bisogno di partecipare ad un workshop!

Sul forum si parlava da tempo di un workshop in Italia, che però non si fece per tutto l'autunno.

Visto che a Londra Tinker ne organizza mensilmente andai fino in Inghilterra per imparare qualcosa che era nato a 80 km da casa mia!

Bellissima esperienza.

Tornato in Italia (un po' svilito) ho aperto un poll su un ipotetico workshop a Torino ad inizio 2009!

Grazie a Gianluca (sempre molto disponibile, una grande persona) e a Massimo Banzi , e al seguito delle votazioni, ho cominciato a cercare un luogo che potesse ospitare il workshop. E' qui che la storia si allarga.

Ho chiesto ad Alberto Re e alle associazioni del Torino Youth Center se i locali potessero ospitare a porte chiuse un incontro per nerd ed affini. Così fu.

Il workshop é andato alla grande. (Il numero di 15 persone é stato puramente aleatorio). Io ho passato due giorni sotto shock alla ricerca di tavoli, sedie, ciabatte, siti, sketches, programmi. 
E' stato meraviglioso.

Hash_3

Banzi che parla di McGyver. Martino che apre una scatola con qualche chilo di meraviglia. Wired che inconsapevolmente celebra questo momento di onanismo dell'orgoglio italo-piemontese dedicando ad arduino un articolo sul primo numero

Vj Hash che scatta mille foto (le ho messe su flickr). Pixel Funk che viene da Napoli.

CoseMartino

Ringrazio tantissimo il Tyc, in particolare Alberto e Consuelo per l'aiuto (molto spesso fisico) che mi hanno dato.

Ringrazio Mara e Marge  per il catering.

Ringrazio tutti per aver partecipato.

Non ce la faccio più e vado a dormire

1Lo avevo comprato con Merletti insieme alla Bibbia di Processing

ArtShortCut / A Roma l’astronave musicale multimediale

Il progetto ArtShortCut cresce, e "atterriamo" a Roma all'Auditorium (quello che il giorno dopo ospita il Quartetto Stockhausen per elicotteri) per una stranissima esperienza di dancefloor senza dancefloor

(il centro dell'auditorium ospita in questo periodo una grande pista di pattinaggio).

Il progetto ArtShortCut é una produzione Libre, che ringrazio.

E quando mai mi ricapita di "sporcare" con le mie immagini muri così grandi?

StarTrek_party5 StarTrek_party2 StarTrek_party232 StarTrek_party230 Sir Mandelbrot in tha house! StarTrek_party231

 

StarTrek_party4

 

 

  
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