
il 24 Ottobre c'é il Linux Day. Non ci capito da un paio d'anni Sarà divertente (cercare di) ascoltare qualche speech (non sono un mostro di linux, ma un umile utente di un macchina con il dual boot).
Però insieme al buon Vittorio parliamo di Hardware e Software OpenSource insieme.
In realtà sono curioso almeno come molti altri di vedere come ha fatto a collegare un NSLU2 della Lynksys ad Arduino.
Io sto preparando una presentazione più ad ampio respiro sul mondo dell'hardware open source che farà da cappello introduttivo. Non credo avremo più di 30'.
Per maggiori info sull'evento, qui ne parla Ercolinux (uno degli organizzatori di quest'anno).
Accorrete numerosi (c'é anche un Install Party).
Bonus Track! Ill link al magico post di programmazione di un ATMEGA168 di Henkel e Vittorio ==> clicca qui.

Is Turin a gay friendly city? go through this video to check it out (well, better for you to check out yourself).
ArcigayTorino, Coordinamento Torino Pride and Arcigay Italy made me producing this low-profile video, which took an whole year to be completed (people work, love, lost his way). As an eterosexual I'm always amazed and honoured to accomplish - from time to time - some of their communication effort.
check last year pride in Bologna.
For techincal stuff: for AE&animations I took most from this post from GrayScaleGorilla (thanks nick!). All the video is taped form me.
Il 24 ottobre scorso
sono successe molte cose.
Torino Sistema Solare ha mosso i suoi primi passi nella sua identità di moltiplicatore di esperienze, organizzando una bellissima manifestazione insieme a Legambiente, e con il supporto tecnico di Hiroshima Mon Amour .
Io c'ero! (ah ah ah).
Con la telecamera.
Ammesso che non é stato facile districarsi tra mille impegni miei e di altri in questi quattro mesi, e che mai come in questo caso ho subito la legge dell "80/20" (TIME & EFFORT GROW EXPONENTIALLY AFTER 80%) (9) ,
il lavoro é online, anzi, i tre lavori sono online!
Un grazie ad Alberto Re (Tyc) ed Erica Mattarella per avermi seguito in questa avventura. Non ho quasi mai lavorato con un "presentatore" (ma neanche con un fonico, vabbé).
Appena ho deciso di fare il video su No Nuke ho capito di avere bisogno di "attori" interni alla scena: chi meglio di loro - pur non facendo direttamente parte di TSS - avrebbe potuto raccontare quello che stava avvenendo a Torino?
I tre video dividono l'esperienza in tre tematiche distinte.
Il primo video é la presentazione del 24/10, con la serata inaugurale di No Nuke da Amantes, dove una serie di writers ha realizzato un grande murales che ha seguito l'evento (lo vediamo campeggiare durante la conferenza, dietro i nostri, ma anche al concerto), poi ci spostiamo a palazzo nuovo e alla conferenza, dove siamo stati edotti sulle non buonissime condizioni del clima nella Pianura Padana e sull'impraticabilità di un passaggio - oggi - al nucleare, in confronto con l'eolico/solare.
Quel giorno é stato firmato anche un protocollo d’intesa per la cooperazione tra Regione Puglia e Regione Piemonte nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Infine il concerto, con alcune brevi interviste a Marco Grimaldi e Diego Sarno.
Il secondo video é sulla mobilitazione di quei giorni, solo in parte legata a No Nuke, ma con un fil rouge, per così dire, energetico, con una delle famose "lezioni all'aperto" organizzata dall'assemblea no-tremonti del Politecnico di Torino (tenuta dal Professor Zucchetti) sul “L’evento nucleare di Chernobyl”, e un vivacissimo liceo Alfieri nella presentazione di No Nuke.
Il terzo video é una serie di interviste a persone che hanno partecipato direttamente o indirettamente al concerto dell'83.
Di tutte le cose che si possono fare con il video, la citazione del passato, o se preferite la storicizzazione del presente attraverso contributi del passato é quello che più mi affascina. (link a milleflorum).
Mario Della Casa, Max Casacci, Maurino Boglione e Vanda Bonardo ci portano per mano a scoprire cosa ha significato per Torino quel concerto.
Il passaggio alla non violenza. L'ambientalismo. Le Fanzine. Le prime riunioni e concerti che sarebbero confluiti - poi - nella realizzazione di uno dei fari culturali torinesi a.k.a. Hirishima Mon Amour (con tanto di spiegazione sulla scelta del nome, inscindibilmente legata all'esperienza del concerto ad architettura).
Un bel tentativo di raccontare il presente attraverso il passato.
Aloha.