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Torino Sistema Solare

Torino Sistema Solare

Festival dell'Energia - Lecce '09


Dopo un certo lungo periodo di elaborazioni, post-produzioni, incontri, riunioni e lunghe giornate a renderizzare un set interamente nuovo e basato totalmente su immagini appartenenti alla natura e all'energia (o alla loro negazione, l'inquinamento e lo spreco di energia), il nostro bel gruppetto é partito finalmente per Lecce.

La performance era composta da contributi eterogenei. Oltre a due live molto potenti, di
Lorenzo Chiabotti e dei vicBrothers (aka house border), Ivan Bert
e Francesco Bearzatti ricamavano sul flusso audio, Jazz or anything.

Giuseppe Zambon e Hairi Vogel (PGLtd) avevano elaborato una programma che permetteva di visualizzare l'energia prodotta dalla gente che ballava(!). A intervalli di tempo alla gente veniva chiesto di ballare per ricaricare il palco.

davvero. Comunque lo spettacolo veniva aperto e chiuso da uno dei miei primi tentativi di AV abbastanza interessanti da essere postati qui. Credo che il sodalizio con Lorenzo Chiabotti continuerà ancora per molto. Lavorare con un musicista (del suo calibro) mi toglie un sacco di dubbi ed alza il livello del montaggio. Musica con le immagini ma con un piede nel contenuto.

 

Al Gore vs L'Era Glaciale - Riscaldamento Globale from AlluvioneMediatica on Vimeo.

Piccola nota per TorinoSistemaSolare. Abbiamo aperto lo spettacolo con il video di nonuke! (mentre ci avviavamo verso piazza S.Oronzo ho incrociato Mattioli. Segni)

 

Lecce_NoNukeLogo

Lecce_Petrini

No Nuke // Torino Sistema Solare, Capitolo I


 

Il 24 ottobre scorso

sono successe molte cose.

Torino Sistema Solare ha mosso i suoi primi passi nella sua identità di moltiplicatore di esperienze, organizzando una bellissima manifestazione insieme a Legambiente, e con il supporto tecnico di Hiroshima Mon Amour .

Io c'ero! (ah ah ah).
Con la telecamera.
Ammesso che non é stato facile districarsi tra mille impegni miei e di altri in questi quattro mesi, e che mai come in questo caso ho subito la legge dell
"80/20" (TIME & EFFORT GROW EXPONENTIALLY AFTER 80%) (9) ,

il lavoro é online, anzi, i tre lavori sono online!

 

Un grazie ad Alberto Re (Tyc) ed Erica Mattarella per avermi seguito in questa avventura. Non ho quasi mai lavorato con un "presentatore" (ma neanche con un fonico, vabbé).

 

Appena ho deciso di fare il video su No Nuke ho capito di avere bisogno di "attori" interni alla scena: chi meglio di loro - pur non facendo direttamente parte di TSS - avrebbe potuto raccontare quello che stava avvenendo a Torino?

 

 

I tre video dividono l'esperienza in tre tematiche distinte.

Il primo video é la presentazione del 24/10, con la serata inaugurale di No Nuke da Amantes, dove una serie di writers ha realizzato un grande murales che ha seguito l'evento (lo vediamo campeggiare durante la conferenza, dietro i nostri, ma anche al concerto), poi ci spostiamo a palazzo nuovo e alla conferenza, dove siamo stati edotti sulle non buonissime condizioni del clima nella Pianura Padana e sull'impraticabilità di un passaggio - oggi - al nucleare, in confronto con l'eolico/solare.
Quel giorno é stato firmato anche
un protocollo d’intesa per la cooperazione tra Regione Puglia e Regione Piemonte nella produzione di energia da fonti rinnovabili.


Infine il concerto, con alcune brevi interviste a Marco Grimaldi e Diego Sarno.
Il secondo video é sulla mobilitazione di quei giorni, solo in parte legata a No Nuke, ma con un fil rouge, per così dire, energetico, con una delle famose "lezioni all'aperto" organizzata dall'assemblea no-tremonti del Politecnico di Torino (tenuta dal Professor Zucchetti) sul “L’evento nucleare di Chernobyl”, e un vivacissimo liceo Alfieri nella presentazione di No Nuke.

 


 

 

 

Il terzo video é una serie di interviste a persone che hanno partecipato direttamente o indirettamente al concerto dell'83.
Di tutte le cose che si possono fare con il video, la citazione del passato, o se preferite la storicizzazione del presente attraverso contributi del passato é quello che più mi affascina. (link a milleflorum).
Mario Della Casa, Max Casacci, Maurino Boglione e Vanda Bonardo ci portano per mano a scoprire cosa ha significato per Torino quel concerto.
Il passaggio alla non violenza. L'ambientalismo. Le Fanzine. Le prime riunioni e concerti che sarebbero confluiti - poi - nella realizzazione di uno dei fari culturali torinesi a.k.a. Hirishima Mon Amour (con tanto di spiegazione sulla scelta del nome, inscindibilmente legata all'esperienza del concerto ad architettura).
Un bel tentativo di raccontare il presente attraverso il passato.

 

 

 

 

 

 


 

Aloha.
 

 

 

  
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