E' da qualche anno ormai che Emilia mi chiede di partecipare come libro ad una Biblioteca Vivente. Io ho sempre declinato l'offerta, troppo riservato, timido, pigro, nel dover rispondere e affrontare domande intime e aperte come ferite.
C'é chi sostiene che sia più facile aprirsi ad uno sconosciuto; raccontare emozioni-delusioni-dolori-fortune ad una persona che non ci conosce, e che quindi non ha un opinione di noi se non dalla "copertina" che ci é stata data dagli organizzatori della biblioteca, o più in generale dalla vita.
In ogni caso, più volte invitato, non ho mai partecipato: nonostante questa mia mancanza di senso dell'umorismo, ho sempre cercato di supportare la Biblioteca, nel mio piccolo.
Questo tentativo trova una sua espressione oggi attraverso un video, che ha l'ambizione di spiegare la Biblioteca.
Per sapere di più su questo interessantissimo mezzo di conoscenza reciproca c'é il Network Italiano delle Biblioteche Viventi; a Torino oggi viene portata avanti dalla Associazione Persefone, di cui Emilia e molte altre amiche (Chiara, Federica, Valeria, Laura, Marta, Silvia e Mara) fanno parte.
Per saperne di più, fate un salto sul sito del mitico European Youth Center di Budapest (la living library é diventata una buona pratica qualche anno fa. Le Nostre la conobbero infatti attraverso un seminario del Consiglio d'Europa).
Il video é stato girato da me e montato quasi interamente da Emanuele Segre, che mi ha gentilmente dato una mano nei mille lavori di ogni giorno. E' il mio primo video in alta definizione, spero non lo vediate a scatti come ogni tanto capita a me.